03 dicembre 2013

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Sento parlare di tante sovranità!



Sono anni che discuto su quale sia la reale sovranità all'interno di uno Stato, anni in cui mi oppongo a chi parla di sovranità indicando, ora la moneta, ora le realtà industrili, ora le risorse naturali.

La Costituzione Italiana, quella che si pone alla base ed è il fondamento della Repubblica Italiana, nel suo primo articolo definisce con estrema chiarezza quale sia l'unica Sovranità, quella che rende, o meglio dovrei dire, dovrebbe rendere, il nostro Stato come una Repubblica; questa unica Sovranità è data al Popolo.
Il Popolo è sovrano, quindi nel suo nome si emanano le leggi, si esercita la giustizia, si sviluppano politiche di ogni sorta. Lo Stato appartiene al Popolo che ne è l'unico, indiscusso proprietario e che esercita questa sua sovranità secondo quanto pattuito e stabilito dalla Costituzione.

Il sistema che la Costituzione pone come strumento attraverso il quale il popolo possa esercitare la sua sovranità, è la sua possibilità di libera associazione, quindi la costituzione di partiti e associazioni mediante le quali vengono espresse quelle rappresentanze che devono poi legiferare attraverso la dialettica parlamentare.

In sostanza, le Associazioni o i Partiti, sono quei luoghi all'interno dei quali si dovrebbe fare politica e, quindi, determinare coloro che sono deputati a rappresentare nel Parlamento quell'elaborazione, proposta, intento, piano e strategia politica espressa dalla volontà popolare.

A guardare ad oggi, quanto sopra sembra una favola! 

Il popolo, nel corso degli anni, è stato progressivamente defraudato della sua sovranità, attraverso il sistema mistificante della delega. Chi rappresenta il popolo, non ha delega, ma è deputato a rappresentare la volontà popolare ed è eletto in quanto scelto perché la raccolga e quindi la esprima.

Ma come sappiamo, la delega ha significato, il trasferire la dimensione politica del popolo a degli organi che si sono posti come sovrani sul popolo, usurpandogli la sovranità.
Ma che lo dico a fa?


3 commenti:

  1. Come ci insegnano i libri di scuola, la storia non si ripete mai allo stesso modo. Anche in questo momento di grande difficoltà esistono degli anticorpi che possono evitare il ripetersi degli eventi. L’importante è che anche i più piccoli segnali, le speranze, non vengano lasciate morire. Oggi è quanto mai necessario che le forze democratiche, i movimenti e i singoli cittadini debbano fare fronte comune contro chi, con fanatismo e miopia, ci sta facendo avvicinare a rapidi passi a realtà che credevamo per sempre relegate nelle nebbie della storia. Ora come non mai difendere la Costituzione e la sovranità popolare si può fare si deve fare!

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  2. La storia non si ripete, ma qualcuno, sfruttando la poca memoria, spesso ci prova a riprodurre gli stessi meccanismi. Concordo, fortemente concordo sul fatto che si deve fare fronte comune, dobbiamo riappropriarci della nostra sovranità!

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  3. povero GiovanBattista Vico dimenticato...
    la Storia si replica eccome, ma secondo una spirale evolutiva, che in questo caso punta verso il basso :(
    Bell'analisi Dary

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